Vasari observes, "L'unione nella pittura è una discordanza dicolori diversi accordati insième."—Vol. i. c. 18. This observation is repeated by various writers on art in nearly the same words, and at last appears in Sandrart: "Concordia, potissimum picturæ decus, in discordiâ consistit, et quasi litigio colorum."—P. i. c. 5. The source, perhaps, is Aristotle: he observes, "We are delighted with harmony, because it is the union of contrary principles having a ratio to each other."—Problem.
See "Occolti Trattato de' Colori." Parma, 1568.
"Volendo l'uomo accoppiare insième colori che all'occhio dilettino—porrà insième il berrettino col leonato; il verde-giallo con l'incarnato e rosso; il turchino con l'arangi; il morello col verde oscuro; il nero col bianco; il bianco con l'incarnato."—Dialogo di M. Lodovico Dolce nel quale si ragiona della qualità, diversità, e proprietà de' colori. Venezia, 1565.
Eckermann's "Gespräche mit Goethe," vol. ii. p. 76 and 280.
"Elements of Physiology," by J. Müller, M. D., translated from the German by William Baly, M.D. London, 1839.