la honestra voluptate, e valetudine, Venezia* 1487.], y otros autores sobre la alimentación?
[Footnote: Se nos hace creer que el propio Leonardo era vegetariano por el siguiente pasaje interesante en la primera de las cartas de Andrea Corsali a Giuliano de'Medici: Alcuni gentili chiamati Guzzarati non si cibano di cosa, alcuna che tenga sangue, ne fra essi loro consentono che si noccia ad alcuna cosa animata, come il nostro Leonardo da Vinci.
5-18. Amerigo Vespucci, con quien Leonardo estaba personalmente conocido, escribe en su segunda carta a Pietro Soderini, acerca de los habitantes de las islas Canarias después de haberse hospedado allí en 1503: "Hanno una scelerata liberta di viuere; … si cibano di carne humana, di maniera che il padre magia il figliuolo, et all'incontro il figliuolo il padre secondo che a caso e per sorte auiene. Io viddi un certo huomo sceleratissimo che si vantaua, et si teneua a non piccola gloria di hauer mangiato piu di trecento huomini. Viddi anche vna certa citta, nella quale io dimorai forse ventisette giorni, doue le carni humane, hauendole salate, eran appicate alli traui, si come noi alli traui di cucina *appicchiamo le carni di cinghali secche al sole o al fumo, et massimamente salsiccie, et altre simil cosas: anzi si marauigliauano gradem ete che noi non magiaissimo della carne de nemici, le quali dicono muouere appetito, et essere di marauiglioso sapore, et le lodano come cibi soaui et delicati (Lettere due di Amerigo Vespucci Fiorentino drizzate al magnifico Pietro Soderini,